Il Convitto Nazionale di Palermo Giovanni Falcone ha assunto il nome attuale nel 1999.
La sua storia, ben più antica, comincia quando i Padri Gesuiti a Palermo, acquistate e poi demolite alcune costruzioni e abitazioni sul Cassaro, iniziarono nel 1586 la realizzazione di un grandioso edificio destinato a scuole che prese il nome di Collegio Massimo, detto anche Nuovo, completato tra il 1675 e il 1695.
Dopo l'espulsione dell’ordine dei Gesuiti nel 1767, il Collegio Massimo fu suddiviso in Real Biblioteca (l’attuale Biblioteca Regionale con ingresso su corso Vittorio Emanuele) e Real Convitto Ferdinando (attuale Convitto Giovanni Falcone). È questo l’inizio dell’istituzione convittuale (31 agosto 1778).     
Il Real Convitto Ferdinando, così chiamato a partire dal 1778 ma esistente già dal 1771, era un collegio per ragazzi appartenenti all’aristocrazia ma di condizioni economiche disagiate. Nel 1817, dopo i lavori di restauro affidati all'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia, da cui deriva l’aspetto neoclassico del prospetto attuale su Piazza Sett’angeli, l’edificio del convitto fu separato definitivamente dalla biblioteca sia nei locali che dal punto di vista amministrativo.
 Sede delle riunioni del Governo Rivoluzionario Provvisorio durante i moti del 1848, nel 1860 l’Istituto fu convertito nel Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, destinato alla "educazione ed istruzione della gioventù maschile di famiglie civili" e ordinato in modo conforme ai Convitti istituiti dal Governo nell'Italia continentale(con regolamento approvato con R.D. del 18 giugno 1863, n.786). Dopo l'unità d'Italia parte dei locali del Convitto, annessi alla biblioteca, furono ceduti  al Liceo Vittorio Emanuele II.

Oggi il Convitto, che è andato trasformandosi in linea con i cambiamenti della scuola pubblica, accoglie le nuove generazioni senza alcuna distinzione e annovera tra i suoi ex alunni il giudice simbolo della lotta alla mafia, di cui porta  il nome.

Testimonianze della sua lunga storia sono le opere artistiche presenti nell’istituto e  il refettorio, già adibito all’uso attuale più di tre secoli fa.

Per approfondimenti sulla storia dell'edificio che ospita il Convitto Nazionale, è possibile consultare la preziosa opera dell'Arch. Giuseppe Scuderi Dalla Domus studiorum alla Biblioteca centrale della Regione siciliana: il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù a Palermo, per gentile concessione dell'autore.

 

 

 

 
 

 

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Dove siamo

Convitto Nazionale Giovanni Falcone

 

Piazza Sett'Angeli 3, 90134 Palermo

Tel. +39 091 6118916  -  Fax +39 091 584196

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